Birdgarden


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Allestito il nostro birdgarden, o più semplicemente il balcone di casa, con piante, semi ed acqua,  i nostri uccelli si sentiranno veramente a loro agio! 

Quando l'inverno incombe la loro vita diventa molto difficile: dopo una notte fredda il  peso corporeo si riduce circa del 10%  ed è necessario trovare cibo per recuperare velocemente il grasso perso. La mancanza di sostentamento è  una causa determinante della loro morte, molto di più del freddo stesso. La loro temperatura corporea si aggira sui 40-45° e devono nutrirsi molto, per compensare la facile dispersione  calorica cui sono sottoposti soprattutto alle basse temperature. 

L'uomo ha fortemente danneggiato l'habitat degli animali selvatici quindi penso possa assumersi l'impegno di dare loro un aiuto nel momento del bisogno. Da non dimenticare poi che il fornire loro del cibo contribuisce ad accorciare le distanze e può diventare l'occasione per provare una nuova emozione:  una cinciallegra che si posa a mangiare sulla nostra mano!

Quelle zampette sulla pelle fissano tra noi e loro un legame sorprendente

Le mangiatoie possono essere di vari modelli, alcune come quella nella foto a destra, (lungh. 32 cm; prof. 25 cm; alt. 18 cm) sono supportate da un'asta in legno piantata a terra e vengono frequentate da varie specie tra cui sicuramente anche quelle più invadenti e di taglia più grande come tortore e piccioni. 

Questo può essere motivo di disturbo in quanto vedremmo  finire le nostre scorte in tempi brevissimi. Per ovviare all'inconveniente si possono aggiungere mangiatoie che chiamerei "attrezzate" in quanto protette da rete in plastica che permette l'accesso solo ai piccoli uccelli quali cince, pettirossi, passeri domestici e passere mattuge.

Non aspettiamoci  comunque che ogni nostro ospite acceda alla mangiatoia: alcuni uccelli quali il merlo, il tordo, lo scricciolo, il fringuello preferiscono nutrirsi a terra ma sfrutteranno in parte  il cibo che cadrà dalla mangiatoia.

Ogni serio appassionato di birdgarden in autunno comincia l'installazione e provvede tutto l'inverno ad assicurare continuativamente cibo: è un impegno e come tale va considerato; meglio rinunciare se si pensa di non avere costanza! I punti di distribuzione possono essere vari e contenere cose differenziate: l'esperienza ci porterà a fare scelte specifiche.

A primavera quando le condizioni ambientali sono assestate al meglio, gli insetti rispuntano e il terreno non è più gelato, si possono ritirare  le mangiatoie fino all'anno successivo.

Dove collocare le mangiatoie?

Le mangiatoie devono essere collocate a circa 2 m di altezza e in posizione che permetta la visuale da qualsiasi angolazione, con alcuni punti di appoggio non troppo lontani: gli uccelli preferiscono avvicinarsi a piccole tappe! 

Anche nel balcone di città, è del tutto possibile creare un buon punto di riferimento per i nostri volatili: basta appendere le mangiatoie, cominciare a pasturare e insistere; i risultati sono quasi garantiti. Se poi alle cinciallegre vogliamo offrire una vera leccornia mettiamo in un contenitore, sul davanzale, alcuni tenebrioni della farina o camole, (acquistabili in un negozio per pescatori): sarà una mossa vincente!  

La pulizia delle mangiatoie

E' molto importante provvedere, ciclicamente, alla pulizia di tutti i contenitori usati per rifornire cibo: evitiamo in questo modo che possano essere veicolo di malattie per gli uccelli stessi... ...

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